Negli ultimi anni, molti medici -soprattutto otorinolaringoiatri e foniatri- vedono nel reflusso gastroesofageo, la chiave di lettura di tanti, troppi disturbi della voce.
Sembra che quasi tutti i casi di disfonia e disodia (alterazione della voce rispettivamente parlata e cantata) dipendano dal reflusso, e via così a prescrivere a larghe mani, con buona pace delle ditte produttrici di tali farmaci, medicinali atti a combattere questo fantomatico reflusso.
Scrivo in veste di otorinolaringoiatra e soprattutto come foniatra, per dire che tanti casi di alterazioni vocali sono dovuti non al reflusso esofageo, ma a errate impostazioni e a cattive gestioni della voce. Ne consegue che il trattamento non è farmacologico, ma rieducativo delle funzioni vocali.
Non essere in grado di identificare errori di inquadramento, gestione e conduzione di una voce, e quindi non essere capaci di indicarne adeguati rimedi, non autorizza a vedere tutto in chiave medico-farmacologica, e prescrivere tonnellate di farmaci antireflusso!
giovedì 11 settembre 2014
venerdì 22 agosto 2014
Esempio pratico di come danneggiarsi nonostante i consigli del foniatra
Riporto (naturalmente in forma anonima) il testo una mail inviatami da un ex paziente allievo di canto, al quale avevo sempre raccomandato -come a tutti, del resto- di cantare sempre all'interno del range vocale evidenziato dal fonetogramma e dai rilievi clinici effettuati in studio.
Ecco quanto scritto dal "trasgressore" delle consegne foniatriche:
Caro Prof. Massimo, poco tempo fa ho registrato due pezzi in studio e, siccome mi servivano a tentare di entrare come docente a..., li ho cantati un po' più alti di come avrei dovuto. Apparentemente, nell'immediato, non ho avuto problemi. Adesso, a distanza di circa un mese, la mia voce non mi piace e purtroppo vedo che si abbassa facilmente. Mannaggia! Quando potrei venire a fare una visita? Grazie mille... per esserci sempre.
Ecco quanto scritto dal "trasgressore" delle consegne foniatriche:
Caro Prof. Massimo, poco tempo fa ho registrato due pezzi in studio e, siccome mi servivano a tentare di entrare come docente a..., li ho cantati un po' più alti di come avrei dovuto. Apparentemente, nell'immediato, non ho avuto problemi. Adesso, a distanza di circa un mese, la mia voce non mi piace e purtroppo vedo che si abbassa facilmente. Mannaggia! Quando potrei venire a fare una visita? Grazie mille... per esserci sempre.
lunedì 11 agosto 2014
Blog FONIATRIA ARTISTICA di Massimo Borghese
Il blog FONIATRIA ARTISTICA di Massimo Borghese si propone come un luogo di trattazione di argomenti di interesse foniatrico nell'ambito della fisiopatologia della voce, con particolare riferimento alla voce cantata e recitata.
Il Prof. Massimo Borghese, medico chirurgo dal 1981, specialista in otorinolaringoiatria dal 1984, specialista in foniatria dal 1988, lavora nell'ambito della vocalità artistica in diverse città italiane ed europee, affiancando nel loro percorso professionale, cantanti, attori e professionisti della voce di ogni settore, con un lavoro di preparazione per le loro attività, e dunque di tipo preventivo di possibili difficoltà e patologie; ma anche come curatore di danni spesso inevitabilmente insorti nel corso delle loro carriere.
Massimo Borghese svolge la propria professione come docente-formatore in seminari e master class di voce artistica, in conservatorio e all'università.
Le sue principali sedi operative sono attualmente Napoli, Milano, Verona, Ginevra.
Contatti:
+39 3404810840
m.borghese@tin.it
Il Prof. Massimo Borghese, medico chirurgo dal 1981, specialista in otorinolaringoiatria dal 1984, specialista in foniatria dal 1988, lavora nell'ambito della vocalità artistica in diverse città italiane ed europee, affiancando nel loro percorso professionale, cantanti, attori e professionisti della voce di ogni settore, con un lavoro di preparazione per le loro attività, e dunque di tipo preventivo di possibili difficoltà e patologie; ma anche come curatore di danni spesso inevitabilmente insorti nel corso delle loro carriere.
Massimo Borghese svolge la propria professione come docente-formatore in seminari e master class di voce artistica, in conservatorio e all'università.
Le sue principali sedi operative sono attualmente Napoli, Milano, Verona, Ginevra.
Contatti:
+39 3404810840
m.borghese@tin.it
sabato 9 agosto 2014
"E allora combatti tu!"... e "Non è il mio re"
Ricordo quando lavoravo in ospedale o nei centri di riabilitazione in cui ero consulente… A volte arrivavo in ritardo, è vero, ma i vari primari, direttori, direttorini e personaggi secondari che si sentivano burocraticamente “capi”, mentre mi chiedevano di portare a termine i compiti più complessi che solo con la mia competenza sarebbe stato possibile svolgere con successo, allo stesso tempo non facevano a meno di minacciare sanzioni per il ritardo, o se avessi lavorato in modo difforme dai loro capricci e dai loro dettami. Eh, quante volte mi trovai a rispondere: “Allora fatelo voi!”, senza che sapessero farlo; e quante volte mi sono sentito definire il più antipatico se non proprio il più odiato…
E quando, alla fine, qualcuno mi chiedeva di riferire o di portare al “mio capo”, io rispondevo: “Non è il mio capo”.
Ecco, questo video mi fa rivivere tutti quegli episodi e stati d’animo:
mercoledì 4 giugno 2014
Esempio di domanda frequente da allievo di canto
Riporto una domanda e relativa mia risposta comparse in un forum di canto. Si tratta di un argomento di interesse talmente comune, che ho ritenuto utile riproporlo a scopo informativo anche su questo blog:
- Salve a tutti. Sono una studentessa in canto lirico. Ho 27 anni e malgrado studio da 5 mesi, partendo da zero ho fatto moltissimi miglioramenti. Sono un Soprano Leggero di Coloratura, nel vocalizzo arrivo molto facilmente al Do sovracuto e potrei salire di più, ma il mio insegnante non mi fa andare oltre per abituare la mia voce. Sono molto determinata e anche se per motivi personali ho iniziato tardi, questo è il mio sogno e voglio riuscire a realizzarmi in questo mondo malgrado sia difficile. Ancora la mia voce non è formata, non è rotonda, non mi è chiara ancora la tecnica dell'appoggio. La mia voce anche se migliorata è ancora piatta, non esce il vibrato. Potete darmi delle delucidazioni più chiare possibili sull'appoggio? sul sostenere a lungo una nota? dopo quanto tempo e con quali esercizi la mia voce inizia ad arrotondarsi? La mia voce ancora non è da cantante lirica, ma neanche da cantante leggera. Grazie in anticipo per le risposte. Ci sono dei libri sulla tecnica del canto in cui se se parla a livello teorico?
- Sono pienamente d'accordo con il suo insegnante di canto. Le caratteristiche di base che lei descrive di se stessa (in modo peraltro chiaro ed esauriente) consigliano di contenere ancora la "salita" verso tonalità più acute, anche se il suo tipo di vocalità teoricamente lo consentirebbe. Il consiglio che sento di darle, è di affidarsi contemporaneamente ad un foniatra e a un trainer (sia esso logopedista, purchè veramente esperto e capace; sia esso vocal coach che dir si voglia) in grado di prepararla anche fisicamente ad una maggiore maturazione ed evoluzione vocale. Mi riferisco alle capacità percettive del suono nel suo vocal tract, alle capacità di gestione della muscolarità, della postura, del fiato, dell'emissione laringea, dei risuonatori. Tutte componenti "precanore" ed "intracanore" che aiutano significativamente a migliorare le capacità di canto, al di là della lezione di canto stessa. Prof. Massimo Borghese Foniatra
domenica 1 giugno 2014
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